Celebrare senza giudicare

Celebrare una ricorrenza importante come il 70° anniversario della Liberazione dovrebbe essere un momento per onorare con il nostro ricordo chi è stato protagonista di quegli eventi.

Scorrendo le pagine dei social, in questi che precedono la celebrazione del 70° anniversario della Liberazione, si leggono articoli molto interessanti relativi a storie della Resistenza, che fanno riflettere sui valori che muovevano queste persone umili e coraggiose e che dovrebbero indurci a celebrare senza giudicare o cogliere un pretesto per innescare sterili polemiche.

Rimango particolarmente colpita dalle storie di donne semplici come Maria Zuccati, che appena adolescenti rischiavano la loro vita per salvare altre vite.

Queste storie dovrebbero farci riflettere in silenzio, ma non siamo più in grado di farlo. Leggendo i commenti sui social relativi a questi articoli mi accorgo che siamo diventati incapaci di celebrare rispettosi in silenzio senza giudicare e senza commentare.

Celebrare non significa giudicare politicamente, trovare un’occasione per lamentarsi del mondo di oggi o peggio ancora trovare un pretesto per avviare discussioni. Celebrare significa ricordare con rispetto, in silenzio senza giudizi trovando al limite degli spunti per avviare dialoghi e riflessioni costruttive.

I protagonisti della Liberazione erano persone semplici che non si preoccupavano di discutere tra loro ma che erano mossi da valori profondi come il rispetto, la ricerca di libertà, il coraggio, l’umanità.

Cito con grande rispetto una testimonianza tratta dal libro “Borgo Vittoria”, quartiere nel quale vivo:

“Durante la lotta partigiana, nelle case popolari di Via Sospello le donne riuscirono ad attivare una mensa, non solo per i bambini dell’asilo e della scuola, che funzionò anche nei giorni convulsi della Liberazione di Torino, preparando e distribuendo circa 250 pasti al giorno, ed un’infermeria per i partigiani”

Questa è la Liberazione. Persone che aiutano altre persone…

Mi auguro che la celebrazione di domani ci faccia ritrovare questo senso di solidarietà umana e di libertà.

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