Coaching individuale

A chi e a cosa serve il coaching individuale?

Qualche giorno fa, parlando con alcune amiche, mi è stato chiesto di spiegare il motivo per cui una persona dovrebbe fare degli incontri di coaching individuale.

Perché qualcuno dovrebbe sentire la necessità di affidarsi ad un coach?

Inizio col dire che abitualmente io mi definisco formatrice e consulente in quanto lavoro prevalentemente con aziende e l’attività formativa in aula è un’attività di pura formazione. Poi spesso accade che lavorando sulla comunicazione e cambiando il modo di esprimersi in qualche modo si lavori anche sulla propria personalità e sulla propria vita, ma questo è un effetto collaterale positivo. I termini inglesi preferisco non utilizzarli quando abbiamo l’equivalente in italiano. Amo la chiarezza e alcune definizioni mi sembra che siano solo specchietti per le allodole.

Detto ciò il coaching individuale è un’altra cosa e non è traducibile con nessun termine italiano.

Il coaching individuale parte dalla persona, dalle potenzialità del singolo e innesca un processo di sviluppo e crescita. L’approccio è più educativo (educere, trarre fuori, condurre) e meno formativo.

Siamo soliti tradurre coach con allenatore. L’origine più antica del termine è carrozza in francese (coche). Il coach è il cocchiere, colui che ci aiuta ad arrivare a destinazione.

Il coaching è nato dal mondo dello sport ma attualmente è applicato in diversi settori, dalla salute, al lavoro, alla famiglia.

Fatte queste premesse, perché decidere di intraprendere un percorso di coaching individuale e come scegliere il proprio coach?

Il coaching individuale è molto utile per chiunque intenda raggiungere un obiettivo o senta il bisogno di definire i propri obiettivi.

Per quanto riguarda la ricerca del coach giusto, suggerisco alcune regole che sono le stesse che ho indicato nel mio articolo sulla formazione scritto per We Carrot:

  1. fate una valutazione della vostra situazione attuale
  2. decidete quale aspetto della vostra crescita avete necessità di sviluppare
  3. scegliete il coach non sulla base della notorietà o della pubblicità ma sulla base della sua preparazione ed esperienza nel settore

Personalmente io baso la mia attività di coaching sulla comunicazione.

Il lavoro che svolgo è incentrato in particolar modo sull’utilizzo della voce e del corpo.

Il mio motto è:

respira, rallenta, sorridi

La maggior parte dei nostri problemi e delle nostre difficoltà sono legate all’incapacità di comunicare in modo efficace. Migliorando la comunicazione improvvisamente ci si accorge che situazioni che sembravano impossibili da affrontare diventano magicamente risolvibili.

Questo percorso ci rende capace di sentirci a nostro agio in ogni situazione e di conseguenza ci permette di vedere le cose in modo diverso.

Spesso accade che alla fine del coaching individuale gli obiettivi iniziali cambino perché si acquisisce maggior consapevolezza dei propri mezzi e quindi si decide di “alzare l’asticella” oppure di cambiare meta perché quella iniziale era sbagliata.

Come diceva il mitico Quelo:

la risposta è dentro di te epperò è sbagliata 🙂

Il coach ovviamente non è nè un guru come il nostro simpatico Quelo e neanche uno psicologo.

La tipologia di coaching individuale che io adotto è utile per raggiungere obiettivi lavorativi, personali e perché no anche sportivi.

Dopo un colloquio conoscitivo gratuito, si decide insieme il percorso da seguire. Insieme decideremo se io sono la coach giusta per te e se il coaching individuale è proprio quello che ti serve.

Contattami per saperne di più e a Natale perché non decidi di regalare un coaching individuale a qualcuno?

Il fantastico team “accordi di stile” ha preparato una fantastica gift card che potrà essere utilizzata anche per questo.

Inizia il nuovo anno definendo i tuoi obiettivi e soprattutto fatti aiutare a raggiungerli dal cocchiere giusto 😉

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *