Come rialzarsi dopo una caduta

Dentro un ring o fuori, non c’è niente di male a cadere.

È sbagliato rimanere a terra. (Muhammad Ali)

Le cadute nella vita sono inevitabili.

Rialzarsi a volte è molto difficile ma è importante allenarsi a farlo nel modo giusto.

Tre anni fa mi trovai ad affrontare una brutta caduta nella mia vita professionale. Rialzarsi fu molto difficile ma fu l’inizio di una nuova vita personale e professionale, ricca di successi e soddisfazioni.

Il 2017 per me è iniziato con una brutta caduta dalle scale. Nulla di grave. Una bella cicatrice come ricordo e un dolorino al polso sinistro che ogni tanto si fa vivo.

Quello fu l’inizio di una serie di inciampi e cadute dai quali mi sto rialzando.

Rialzarsi ora per me è molto più facile perché so come fare e sono allenata a farlo.

Ecco i miei consigli per rialzarsi in 5 passi:

  1. PERDONO – se la caduta è causata da altri: perdonali. Se la caduta è causata da un tuo errore: perdonati. Perdono in senso letterale: TRASFORMA IN DONO.
  2. ACCETTAZIONE – accetta ciò che non puoi cambiare, accetta gli errori commessi, accetta quanto è accaduto. Non puoi tornare indietro.
  3. RESPONSABILITA’ – dopo aver eliminato i sensi di colpa con il perdono è necessario assumersi le proprie responsabilità. Dove ho sbagliato? Cosa avrei potuto fare diversamente? Rispondi in modo abile alla caduta e elimina gli alibi e il vittimismo.
  4. APPRENDIMENTO – nulla avviene per caso. Ora è importante capire cosa ti ha insegnato questa caduta. Che cosa hai imparato? Che opportunità nuove si aprono?
  5. AZIONE – ora è tempo di tirarsi su le maniche e facendo tesoro di questa esperienza RIALZARSI!

Per compiere questi 5 passi hai bisogno di strumenti che ti aiutino e ti sostengano.

Il mio consiglio è come sempre: RESPIRA RALLENTA SORRIDI

Prima di scrivere questo articolo, mi sono confrontata con la mia fantastica community del gruppo “Il call center è casa mia” su questo argomento.

Sono emerse riflessioni e strategie molto interessanti.

Alessandra spinta dalla voglia di vivere, riempie le sue giornate di cose nuove mai fatte o che non fa da molto tempo.

I passi di Fabio sono: accettare, individuare le cause e reagire.

Laura parte dall’accettazione dell’imperfezione che lei definisce “meravigliosamente umana”. Poi fa un bel respiro per centrarsi, acquisire consapevolezza e forza. A questo punto è pronta a trasformare l’ostacolo in stimolo, l’imprevisto in un’opportunità. E infine Laura dice che non c’è un solo giorno della nostra vita che non valga almeno un sorriso. (mi ricorda qualcosa…)

Serena si affida a Gesù, che tutto può.

Superna affronta la situazione con calma e mette in campo la teoria delle mollette per far fluire i pensieri.

Michela con fiducia si regala del tempo per rialzarsi, con la certezza che ci riuscirà.

E infine il nostro scrittore Marco ci invita a sorridere dei guai.  I giorni bui aiutano a ripartire: c’è lo sconforto, la disillusione, e l’attimo in cui ti rialzi, ripartendo da zero, o magari da tre(cit.) Ogni cosa ha un suo tempo ed una strada che si traccia, anche, errore su errore. Ogni cosa, beh quasi tutto, ha un suo lato positivo: sfruttiamolo!

Se siete a terra, mi auguro di avervi fornito alcuni strumenti per rialzarvi.

E come diceva il mio amato maestro Ciro Imparato, ricordate:

Non è un disonore prendere sconfitte, ma è un eccellenza saperne uscire

e come ben sapete a me piace puntare all’eccellenza!

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