Una domenica offline

Comunicare tutto il giorno offline. E’ ancora possibile?

Non parlo di disintossicazione dal web o dallo smartphone, ma di capacità di interagire con le persone dal vivo.

Ieri ho trascorso la domenica nel mio quartiere, per strada, in mezzo agli abitanti del mio amato Borgo Vittoria.

C’era la festa di Via Chiesa della Salute e con le associazioni a cui appartengo, ho trascorso la giornata al gazebo del Tavolo di lavoro di Borgo Vittoria, incontrando persone e promuovendo le nostre iniziative.

Una giornata in mezzo alla gente. Una domenica offline.

Risultato?

Una percezione diversa delle cose.

Comunicare attraverso i social e le chat ci porta a sviluppare un’idea della realtà a volte alterata e comunque spesso condizionata dalla visione delle nostre communities.

Quando si incontrano le persone dal vivo e si cammina per le strade si vede la realtà con occhi diversi

Qualche giorno fa un’amica mi ha segnalato un articolo molto interessante scritto dal Prof. Fabrizio Tonello, docente presso l’Università di Padova. In questo articolo “Le false percezioni dei fenomeni social (e le pericolose conseguenze)” si evidenzia come un’informazione poco approfondita, basata sull’interpretazione dei fatti e non sulla base di dati reali ci porti ad avere spesso percezioni false.

Passare un po’ di tempo offline porta a recuperare la capacità di osservare il mondo e le notizie in modo più attento e soprattutto con la “propria testa”.

Come dice Alberto Contri, Presidente di Pubblicità Progresso e Docente universitario allo Iulm di Milano, in un’intervista:

” La scrittura a mano, la concentrazione durante la lettura, la disconnessione dalla rete per qualche ora al giorno. Già questo sarebbe un buon inizio.”

Un buon inizio per:

  • scoprire le cose in comune
  • conoscere le storie degli altri
  • scoprire le cose belle
  • vedere non solo i problemi ma anche le soluzioni
  • cambiare punto di vista

Il mio amato Borgo Vittoria ha molti problemi, ma li aveva anche 30 anni fa. La differenza è che i problemi non li leggevamo ma li toccavamo con mano e li risolvevamo tendendo la mano.

A volte basta una domenica offline per accorgersi che quella mano si può ancora tendere…

 

foto di Marina Lomunno

3 Comments Una domenica offline

  1. Marco Giglio 15 maggio 2017 at 18:33

    Troppo connessi forse per apprezzarlo ancora? Speriamo di no.

    Rivedere quelle montagne(Monviso?) mi ha ricordato tante cose. 🙂

    Reply
    1. Elena AloiseElena Aloise 15 maggio 2017 at 19:12

      Credo si possa rimanere connessi online e offline. Io sono fiduciosa.
      Quando vuoi rivedere le montagne Torino ti aspetta!

      Reply
      1. Marco Giglio 25 maggio 2017 at 21:44

        Ho i miei zii a Pinerolo da 45 anni 🙂
        Ci torno ogni tanto 🙂

        Reply

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