Donne nel call center

Le donne nel call center. Storie di donne lavoratrici.

Quest’anno per la giornata mondiale della donna voglio parlarvi delle donne nel call center.

L’8 marzo è una ricorrenza a cui sono molto legata, non per le serate festaiole con amiche ma perché si tratta di un’occasione per riflettere sulle condizioni di lavoro delle donne. Sia ben chiaro, non esprimo giudizi nei confronti di quelle donne che decidono di festeggiare l’8 marzo in un locale, purché lo spirito sia quello giusto e cioè di valorizzazione, anche in modo allegro, del ruolo della donna.

Delle origini incerte di questa ricorrenza vi ho già parlato lo scorso anno. Quest’anno voglio parlarvi di donne che ho conosciuto lavorando.

Voglio parlarvi delle donne nel call center.

In questi anni di lavoro in questo settore ho conosciuto tantissime donne, alcune sono state e sono ancora grandi amiche. Ho incontrato donne meravigliose, le cui storie sono impresse nel mio cuore.

Le donne nel call center spesso ci finiscono per sbaglio, come gli uomini del resto, ma per le donne a volte questa scelta è dettata proprio dall’essere donna.

Nel call center trovi quelle donne che dopo la gravidanza hanno perso il loro posto di lavoro e l’unico posto in cui potevano lavorare part time senza troppe domande sulla gestione del figlio era quello (io sono una di queste…)

Oppure puoi trovare quelle donne che hanno fatto le mamme, le casalinghe e poi a 50 anni o anche più si trovano a dover cercare un lavoro perché la vita le porta a non avere più un compagno.

Le donne nel call center sono donne separate con bambini a carico, che hanno bisogno di lavorare ma hanno bisogno di avere un orario flessibile.

Le donne nel call center sono ragazze universitarie che si pagano gli studi, insegnanti, cantanti, attrici, psicologhe…

Donne.

Donne che a volte odiano questo lavoro, donne che invece a volte imparano ad amarlo ma si vergognano a dirlo. Sì, si vergognano perché nessuno valorizza ciò che fanno e quando dicono che lavorano in un call center le persone le guardano con aria di sufficienza. “Vabbè cosa vuoi che sia, stai seduta a parlare al telefono…”

Le donne nel call center a volte riescono ad amare il loro lavoro riuscendo a ricoprire ruoli diversi e questo talvolta porta ad attirare le invidie di altre donne. Sì, perché chissà come mai noi donne a volte non riusciamo a far squadra. Combattiamo così tanto per conquistare un ruolo che non riusciamo più ad essere solidali tra di noi.

Care donne nel call center, state unite, lavorate sempre con passione e difendete non solo il vostro lavoro ma la vostra professione.

Buon 8 marzo! Vi voglio bene.

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