Fatti un regalo! abbandona il lamento.

Il lamento sembrava ci avesse lasciato per un attimo con l’arrivo della quarantena.

Gesti di solidarietà, messaggi di speranza, #andràtuttobene.

E poi piano piano, passato il momento iniziale ecco che il lamento si affaccia alla porta.

 

Perché ci lamentiamo?

Il lamento se ci pensiamo bene è un’abitudine.

E cosa pazzesca, più ci lamentiamo e più ci viene da lamentarci!

Quando ci lamentiamo, la nostra mente viene occupata dal pensiero negativo che stiamo esprimendo e diventa incapace di porre attenzione ad altro.

Infatti, se ci fai caso, le persone che tendono a lamentarsi spesso non fanno nulla per cambiare la loro situazione. Questo perché non riescono ad occupare la mente con altro.

Le persone lamentose fanno fatica ad esercitare empatia. Difficilmente riescono a capire i problemi degli altri, anzi non li vedono affatto.

 

Facebook è il social che, a mio avviso, evidenzia in modo chiaro questo fenomeno.

All’inizio della quarantena io ho notato un netto calo di lamenti e un incremento di messaggi positivi e di speranza.

Perché? mi sono chiesta.

La spiegazione penso sia questa. La quarantena ci ha portato fuori dalla nostra area di comfort, ci ha cambiato le abitudini e ci ha spinti a reagire in modo attivo e non lamentoso.

Qualcuno ha colto questo momento per rivedere la sua vita, per iniziare ad apprezzare le cose essenziali.

Ora che ci stiamo abituando a questa nuova situazione ecco che il lamento rispunta.

 

Lamentarsi fa male

L’area del cervello che elabora il pensiero che porta al lamento è la stessa in grado di elaborare le soluzioni.

Quindi possiamo affermare che il lamento ci impedisce di trovare le soluzioni ai nostri problemi!

Lo studioso Steven Parton evidenzia inoltre che quando il nostro cervello è impegnato in pensieri negativi si indebolisce il sistema immunitario.

Allora, fatti questo regalo!

Smettila di lamentarti

 

Non solo. Smettila di frequentare persone che si lamentano.

Ascoltare qualcuno che si lamenta spegne i neuroni. Il lamento infatti è considerato dal nostro cervello come un contenuto che non richiede attenzione.

Ok tutto chiaro ma come si fa?

 

I miei 3 consigli

  1. Prendi consapevolezza dei tuoi pensieri. Ogni tanto fermati, respira, osserva i tuoi pensieri. Se sono negativi lasciali scorrere via e sostituiscili con pensieri costruttivi. Se hai un problema chiediti cosa puoi fare per superarlo.
  2. Impara a ringraziare. Pensa a tutte le cose belle che hai e esprimi gratitudine. Una buona abitudine è tenere un quaderno sul quale scrivere ogni giorno 3 cose per cui dire grazie.
  3. Frequenta le persone giuste. Si dice che siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più. Se più di 2 delle persone che frequentiamo sono persone lamentose siamo in pericolo! Sì lo so, in questo periodo non stiamo frequentando nessuno perché siamo in quarantena ma, in realtà, virtualmente frequentiamo molte persone. Pensa ai post che leggi sui social. Io sto selezionando i contenuti da guardare e da qualche giorno sto facendo un’accurata “pulizia” dei miei contatti Facebook.

Questi sono i miei consigli. Se tu hai trovato altri modi fammelo sapere nei commenti.

Insomma, diamo il via alla missione antilamento!