Il call center è casa mia

Il call center è il mio mondo, la mia casa, il luogo in cui incrocio sguardi di persone che mi entrano nel cuore.

Nel call center ci sono finita per sbaglio, come molti, e qui sono cresciuta. Al call center devo quel che sono oggi e in qualche modo sento di doverglielo restituire.

In molti mi chiedono perché non faccio formazione anche in altri settori. Beh, mi piace partecipare a progetti formativi interessanti, organizzo eventi per le donne e sono aperta a nuove collaborazioni, ma quando mi trovo in un’aula di un call center mi sento a casa mia.

Sono pazza? può darsi.

Avete mai provato a digitare la parola “call center” su google? Si passa da crisi del settore a precariato a schiavitù per arrivare a lavoro usurante o ancor peggio. Leggiamo articoli di denuncia che riportano dati a caso, accomunando realtà totalmente diverse tra di loro.

Certo, questo settore è in crisi ma spesso quando si usano questi termini si fa demagogia e non reale informazione.

Esistono realtà di lavoro sommerso, come in altri settori, che vanno combattute eliminandole.

Si parla di dare dignità ad un lavoro che tale non viene considerato dalla maggior parte di coloro che ne parlano e purtroppo a volte neanche da chi lo svolge.

Proprio ieri la nostra Lucianina, che mi è tanto simpatica e che seguo da sempre con affetto, ha di nuovo parlato dei call center in modo superficiale raccogliendo le risate di utenti disinformati che ricevono a casa telefonate da pseudo operatori di call center.

La realtà italiana dei call center è altra cosa. Sì, ci sono dei problemi in questo settore ma per superarli occorre iniziare a considerare questa una vera professione. Può piacere o non piacere come tutte le professioni del mondo ma è una professione!

Con il mio blog e con il mio lavoro cerco sempre di offrire un punto di vista diverso dando un volto a quelle persone meravigliose che svolgono questo lavoro con competenza e grande professionalità.

Forse qualcuno non lo sa ma in questo settore operano circa 80.000 persone. Persone! non teste, risorse, addetti…persone. Più del 70% sono assunte regolarmente e con questo lavoro mantengono le loro famiglie. Queste persone aiutano la famosa Lucianina quando ha un problema con le sue utenze, con il suo smartphone, con la sua assicurazione o con la sua carta di credito e a fine chiamata la salutano con un sorriso.

Da gennaio ad oggi ho avuto la fortuna di incontrare in aula quasi tutti i giorni una parte di queste persone e questo è il mio modo per dire

grazie

Grazie perché mi avete fatto sentire a casa. La casa è dove sei a tuo agio, dove senti che sei nel posto giusto. Il call center è casa mia.

Il call center è casa mia perché amo la musica e in ogni aula incontro musicisti con i quali parliamo di ritmo, di suoni, di come parlando con un cliente si possa essere più empatici attraverso il suono della propria voce.

Il call center è casa mia perché amo ballare e in aula incontro ballerini con i quali scopriamo come il movimento armonioso possa essere di aiuto nella comunicazione.

Il call center è casa mia perché amo l’arte e spesso incontro pittori, attori, artigiani, artisti di ogni genere che attraverso la loro arte ritrovano se stessi e la forza per aiutare anche quel cliente arrogante e maleducato che li tratta senza rispetto.

Il call center è casa mia perché sono una mamma e lì incontro genitori con i quali scopriamo che comunicare con i figli è un’arte.

Il call center è casa mia perchè amo le persone. Amo incrociare gli sguardi, far dialogare i cuori, svelare i volti e scoprire che dietro ci sono storie, gioie, dolori, emozioni.

Tutti i volti, le voci, i sorrisi e le lacrime che ho incrociato stando in aula sono nel mio cuore e questa è casa mia.

E come una buona padrona di casa farò di tutto per rendere questa casa più bella difendendola da chi vuole sporcarla.

3 Comments Il call center è casa mia

  1. Cinzia 24 maggio 2016 at 13:43

    Bellissimo blog… grazie per averlo scritto. … con il cuore

    Reply
  2. Marco Giglio 25 maggio 2016 at 4:55

    Grazie di cuore.

    Reply
    1. Elena Aloise 25 maggio 2016 at 14:35

      Nell’articolo ho dimenticato gli scrittori ma sai questo mondo è pieno di persone straordinarie ed è difficile menzionarle tutte…

      Reply

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