Io e il Flamenco

Il flamenco: una passione che accompagna la mia vita.

Perché balli flamenco? ma balli con tuo marito? mi fai vedere qualche passo? ma se fai flamenco da più di 20 anni sarai bravissima!

Chi vive in Italia e ha questa passione sa di cosa sto parlando.  Non è un ballo di coppia ma soprattutto non è un ballo. Non posso far vedere qualche passo e no, nonostante siano passati più di 25 anni dalla prima lezione che ho frequentato non sono bravissima e forse non lo sarò mai. Quello che è incredibile è che è proprio per questi motivi che amo il flamenco!

Mi avvicinai al flamenco per caso. Il mio primo approccio fu con la danza spagnola. Una lezione di prova con Isabel Moises Fernandez, un’insegnante fantastica che mi fece subito sentire a casa mia. Da lì iniziai a conoscere questo mondo.

Il primo colpo di fulmine fu “Carmen Story” il film di Carlos Saura. Il protagonista Antonio Gades, un ballerino straordinario, trasmetteva un’energia incredibile. La cosa che più mi colpì fu la sua capacità di trasferire emozioni trattenendo il movimento, attraverso lo sguardo, attraverso tutto se stesso.

Scoprii dopo che si trattava del duende, l’essenza del flamenco.

Federico Garcia Lorca descrive così il duende:

“Il duende è un potere e non un agire, è un lottare e non un pensar. Il duende non sta nella gola; il duende sale interiorimente dalla pianta dei piedi. Vale a dire, non è questione di facoltà, bensì di autentico estilo vivo; ovvero di sangue; cioè, di antichissima cultura, di creazione in atto. Per cercare il duende non vi è ne mappa ne esercizio. Si sa soltanto che brucia il sangue.

Ma cos’è allora il flamenco?

Il flamenco è uno stile musicale, una tecnica di pittura e una danza tipica dell’Andalusia. Fortemente influenzato dai gitani, il Flamenco affonda le sue radici nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei. Oggi il Flamenco fa parte della cultura e della tradizione musicale spagnola”. (Wikipedia)

Sì certo il flamenco è questo ma è soprattutto un modo di essere.
Se lo incontri non puoi più abbandonarlo ed entra a far parte del tuo modo di vivere.

Amo il flamenco perché è come la vita. Quando pensi di aver capito devi ricominciare tutto da capo.

Lavoro nella comunicazione e tutti i giorni trovo analogie con il flamenco. L’importanza di avere punti di riferimento saldi per poi improvvisare e trasmettere le proprie emozioni liberamente. L’importanza delle pause che danno dinamicità al discorso. La capacità di interagire tra interlocutori diversi: il chitarrista, il ballerino, il cantante… Studiare duramente la tecnica per poi saper rompere gli schemi con arte facendo emergere le proprie emozioni.

Il flamenco è espressione, passione, gioia, dolore, amore.

Ci sono stati periodi in cui ho ballato con impegno, altri in  cui mi sono presa delle pause ma non appenderò mai le scarpe al chiodo perché il flamenco è una passione che accompagnerà sempre la mia vita.

Dedico questo articolo a tutte quelle meravigliose persone che in questi anni hanno condiviso con me questa passione, a tutti gli insegnanti che hanno accompagnato questo cammino e a tutti quelli che ho incrociato anche solo per un compas.

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