La SLA è da vincere

Fatela (ma fatela sul serio!) una donazione per la SLA

Dobbiamo aiutare la medicina a combattere questa malattia. Anche senza secchi d’acqua ghiacciata la SLA è da vincere.

Molti hanno criticato il giovane Mark Zuckerberg per aver avviato una di quelle catene che più di San Antonio non si può. Perfettamente d’accordo su questo, ma credo anche che se c’è una catena che possiamo accogliere con un sorriso questa fa al caso nostro.
Il concetto è semplice: se hai la SLA, oltre a combattere contro l’inevitabilità, provi una sensazione devastante. Il tuo corpo è intorpidito, progressivamente condannato a non sentire i propri arti in una devastante degenerazione dei motoneuroni.
Ma la medicina sta facendo progressi enormi, ci ha salvati dalla peste, dalla febbre gialla, da molti tumori maligni. Può pertanto guarire anche la SLA. Il caro Mark ha dato il via ad un gioco con nomination – oltre che ad un esempio di comunicazione efficace – un gioco che ha dell’ironico (buttarsi addosso una secchiata d’acqua gelata è sempre divertente da vedere) ma con un messaggio molto importante: la SLA è da vincere. Stop. E credo che nessuno possa essere in disaccordo con questo.

Fate la vostra donazione qui, per aiutare la medicina a regalarci ancora un miracolo.
La SLA è da vincere. Anche senza secchi d’acqua.

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