La vocina che ti frena

Senti anche tu quella vocina che ti frena?

Sì, quella vocina che spunta quando stai per iniziare un nuovo progetto o quando ti viene in mente un’idea straordinaria. Quella vocina che ti dice che non sei abbastanza, che non ce la farai e che è meglio lasciar perdere.

Fino a qualche anno fa le mie vocine erano due!

Certo! non mi faccio mancare nulla, cosa credi?

Una vocina arrivava dal mio grande senso di responsabilità e di autocritica. La famosa “sindrome dell’impostore“, quella sensazione di non essere abbastanza preparata e competente.

Da qualche anno sono riuscita a farla tacere. Attenzione, qualche volta rispunta ma so bene come tenerla a bada. Ho imparato ad avere consapevolezza dei miei mezzi e ad accettare che posso sbagliare.

E’ la seconda che spunta più spesso ed è quella che arriva da tutti i “non sei abbastanza” che mi sono sentita dire da quando ho iniziato a lavorare.

E’ quella voce di cui parla Montemagno in questo bellissimo video

Quella voce nel mio caso mi accorgo che ha un suono maschile.

Sì, arriva proprio da tutte quelle voci maschili che mi hanno messo in ombra attribuendomi un ruolo “materno”, il ruolo del cuscino su cui dormire sonni tranquilli. In poche parole, quella che aggiusta i casini degli altri, quelli creativi, quelli che hanno idee geniali.

Ogni volta che parto con un nuovo progetto queste voci rispuntano nella mia testa, ma ho ormai ho imparato a mandarle via.

Basta pensare che non mi riguardano più.

Basta perdonare. Trasformare tutti i “non sei abbastanza” in dono. Il dono di avermi spinta in tutti questi anni a migliorarmi ogni giorno e ad aver imparato a camminare con le mie gambe.

Basta pensare che nessuno è abbastanza, nessuno è perfetto ma

tutti siamo unici e irripetibili

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