Parole di pace

Desidero sentire di nuovo parole di pace.

Eccola qua la solita buonista. Basta non se ne può più. Con le fiaccole non si cambiano le cose, bisogna agire.

Già… agire.

Agire come? In questi giorni di fronte a tutto questo odio mi sono chiesta: ma io cosa posso fare?

Ho iniziato ad informarmi, a leggere, a cercare di capire e cercando informazioni mi imbattevo in parole di odio e di violenza.

Subito sono rimasta senza parole e poi mi sono ricordata la parte dei miei corsi in cui parlo del potere della parola.

Sii impeccabile con la parola

La parola non è soltanto un suono o un simbolo scritto.

È una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita. Quale altro animale sulla terra può parlare? La parola è il più potente strumento a disposizione degli esseri umani. È lo strumento della magia.

Ma come una spada a doppio taglio, può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto. Un filo della lama è la parola usata male, che crea l’inferno sulla terra. L’altro filo è la parola impeccabile, che crea bellezza, amore e il paradiso sulla terra.

A seconda di come la usate, la parola vi renderà liberi o schiavi. Tutta la magia che possedete è basata su di essa. Ben usata, la parola è magia.

da “I quattro accordi” di don Miguel Ruiz

 

E se iniziassimo a pronunciare di nuovo parole di pace?

Noi, persone comuni che non abbiamo il potere e che non ci occupiamo di politica internazionale possiamo scegliere se far entrare la guerra e l’odio nella nostra vita di tutti i giorni o se utilizzare parole di pace.

Siamo responsabili del nostro linguaggio.

Siamo responsabili di cosa scriviamo e condividiamo sui social.

In questi giorni mi sono accorta che visitando facebook i post demenziali in alcuni momenti mi sono sembrati inopportuni. E invece no, mi sbagliavo.

E’ inopportuno condividere notizie senza verificarle, è inopportuno insultare o usare un linguaggio aggressivo fomentando odio.

“La miglior vendetta è andare avanti” ha scritto Bansky.

Non è buonismo ma se volete chiamatemi buonista. Non finta però.

Mi dispiace dirvelo ma io sono proprio così 🙂

Peace and love.

 

Foto di Milena Federico

 

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