Smettila di cercare la felicità

Smettila di cercare la felicità e sarai felice!

Sono sempre stata molto critica nei confronti del pensiero positivo, in particolar modo nei confronti del self-help.

Certo, pensare positivo è positivo! 🙂

Spesso però questo concetto viene portato all’eccesso sfociando nel “se vuoi puoi”.

E’ vero, a volte ci poniamo limiti che in realtà non esistono. Quello che però non viene specificato che dietro al “se vuoi puoi” c’è un lavoro. Un atleta che vince le olimpiadi lo fa grazie alla forza di volontà accompagnata da allenamenti e sacrifici.

La motivazione e la forza di volontà sono elementi fondamentali per realizzare qualsiasi cosa ma senza i “fondamentali” diventano un’arma pericolosa.

E’ come far guidare una Ferrari ad un neo patentato. Ci si schianta!

A questo si aggiunge un altro concetto. Ma si può sempre pensare positivo?

Ci sono momenti della vita in cui non si può pensare positivo, perché la nostra mente è pervasa dal dolore, dalla tristezza o anche dalla rabbia.

Un pensiero non si può togliere con un pensiero

E’ l’azione che ci aiuta a ritrovare le emozioni positive quando i problemi ci assalgono.

Il mio metodo si basa su cose molto pratiche: Respira Rallenta Sorridi

Invece di pensare positivo, invece di essere alla continua ricerca della felicità, cerca la pace dentro di te. La felicità arriva da fuori. Cerca la pace da dentro. La respirazione, rallentare il ritmo, il sorriso, sono strumenti grazie ai quali ritroviamo la calma e noi stessi. Grazie alla calma tutto fluisce liberamente e riusciamo ad affrontare meglio le difficoltà.

Ho sempre avuto timore ad esprimere questo pensiero. Ma come, io che parlo di sorridere sempre, di accettare i cambiamenti, di buona comunicazione, di gentilezza,  di felicità, di coerenza, dico che non bisogna cercare la felicità?

Ecco che per caso (ma nulla avviene per caso) qualche settimana fa inciampo in un libro: “La legge del contrario” di Oliver Burkeman

Sottotitolo del libro: stare bene con se stessi senza preoccuparsi della felicità. L’autore è un giornalista del Guardian, nato a Liverpool (beh allora il libro è mio, ho pensato…)

Questo libro non rappresenta esattamente il mio pensiero ma mi ha aperto la mente e mi ha aiutato a chiudere il cerchio.

” …spesso è proprio la ricerca della felicità a renderci così depressi; sono proprio i nostri tentativi ininterrotti di eliminare tutto ciò che è negativo-insicurezza, incertezza, fallimento, tristezza- a farci sentire insicuri, incerti, ansiosi o infelici…”

Allora qual è la strada? dobbiamo accettare l’infelicità?

Lo scorso week end sono diventata Leader di una pratica molto efficace: lo Yoga della Risata.

Ringrazio di cuore tutto il gruppo che ha partecipato con me a questa esperienza straordinaria. Ringrazio in particolar modo Loredana Zagami e Patrizia Gugliotta, che mi hanno fatto riscoprire l’importanza della risata e del gioco.

Con lo Yoga della Risata si impara a ridere senza un motivo. Perché a volte non ci sono motivi per ridere e provare a cercarli ci fa stare ancora peggio.

E’ molto più efficace ridere senza cercare un perché.

Ricordate il film di animazione Inside Out?

Le emozioni sono tante e tutte sono importanti. Il vero problema è l’assenza di emozioni.

Io penso che la strada sia accettare e accogliere ogni nostra emozione e mettere nella nostra cassetta degli attrezzi più strumenti possibili per riuscire a riprodurre uno stato di gioia.

Non si può sempre pensare positivo ma si può vivere sempre in modo positivo

Questo è il mio pensiero oggi, ma potrebbe cambiare perché la vita ci porta sempre a nuove scoperte, voi cosa pensate della felicità?

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