Sono una donna che ce l’ha fatta…forse…

Sono una donna che ce l’ha fatta e che non ha mai subito violenza…forse…

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne avevo deciso che non avrei scritto nulla.

Si tratta di un tema delicato e importante che non si può banalizzare.

Sono una donna fortunata. Ho avuto un padre affettuoso e premuroso, ho un marito che mi ama e mi rispetta, quindi cosa avrei potuto dire se non banalità?

Poi ho iniziato a leggere articoli sull’argomento ed ho scoperto che anche io nella mia vita ho subito violenze, non fisiche certo, ma violenze nei miei confronti in quanto donna.

E allora ho deciso di scrivere questo articolo perché sono una donna che ce l’ha fatta e forse la mia testimonianza può servire a qualche altra donna.

Sono una donna che ce l’ha fatta.

Quando appena sposata cercavo lavoro, durante i colloqui mi veniva chiesto: “hai intenzione di avere figli? “

Quando ho trovato un lavoro e poi sono rimasta incinta mi è stato chiesto: “rientri subito dalla maternità vero? Perché in caso contrario perderesti il tuo lavoro…”

Quando poi sono rientrata dalla maternità mi è stato detto: “sai questo ruolo non puoi più ricoprirlo ora che hai una bambina, per te sarebbe meglio fare la segretaria part-time”. Ed io a testa alta ho deciso di non subire e di dedicarmi totalmente alla mia bambina, perché se non potevo fare più il lavoro che tanto amavo era meglio fare la mamma a tempo pieno.

E quando poi ho deciso che avrei potuto ricominciare a lavorare ecco che nei colloqui di lavoro mi veniva chiesto: “hai una bambina piccola, ma hai qualcuno che te la guarda?”.

In un colloquio di lavoro per una grossa azienda, ho superato 7 selezioni per sentirmi dire: “ eravate rimaste in due, preferivamo te, ma sai, l’altra non è sposata e non ha figli”.

Ma io sono una donna che ce l’ha fatta. Sono andata avanti e mi sono creata una nuova professionalità. Con fatica e impegno sono riuscita a ricoprire anche un ruolo manageriale.

Ed ecco che finalmente non dovevo più dimostrare nulla a nessuno ma questo a prezzo della mia femminilità. Certo, perché quando diventi una manager inizi ad acquisire caratteristiche maschili e i colleghi ti parlano come se fossi uno di loro e allora subisci la violenza di sentire nelle riunioni commenti sessisti, commenti volgari o addirittura ti ritrovi a lottare perché quei colleghi valutano le donne in base a canoni estetici e non professionali.

Ma io sono una donna che ce l’ha fatta. Sono riuscita a difendere donne da uomini che volevano licenziarle solo perché non avevano ceduto al loro “fascino” ma pensandoci bene non sempre sono riuscita a farlo e allora mi viene da dire che forse sono una donna che ce l’ha fatta.

Sì perché ora sono una donna felice, faccio un lavoro che amo, coltivo i miei interessi, le mie amicizie, i miei spazi ma non posso dire che ce l’ho veramente fatta fino a quando non avrò superato quel sessismo inconsapevole che anche io come tante altre donne ho.

Fino a quando non sarò in grado di aiutare una donna che non riesce a farcela, fino a quando non sarò in grado di rifiutarmi di accettare la mentalità sessista che è ancora imperante nei posti di lavoro e non solo, allora dovrò continuare a dire che sono una donna che ce l’ha fatta…forse…

In questa giornata voglio prendermi l’impegno di togliere quel forse e di tendere la mano a quelle donne che non hanno la forza di farcela e che spesso vengono giudicate proprio da altre donne.

Mi impegno a togliere quel “forse” eliminando il mio sessismo inconsapevole che mi porta a giudicare le donne che subiscono senza far nulla. Una donna fragile è una vittima e ha bisogno di donne forti che le diano una mano per riuscire a sollevarsi.

Quando ciò avverrà allora potrò davvero dire:

Sono una donna che ce l’ha fatta

2 Comments Sono una donna che ce l’ha fatta…forse…

  1. Elena 24 novembre 2015 at 23:54

    Alcune di noi ce la fanno da sole, ma la maggior parte ha bisogno di aiuto. Perché la violenza è insita nella nostra società. Credo che le donne abbiano l’anima, la forza, l’energia per sconfiggerla. Essendo pienamente se stesse

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    1. Elena Aloise 25 novembre 2015 at 16:30

      Proprio così Elena. Le donne devono ritrovare se stesse e unirsi e allora insieme potranno farcela!

      Reply

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