Sopportare o accettare?

Sopportare non è mai la scelta giusta.

Sono convinta che la chiave per crescere e vivere felice sia accettare e non sopportare.

Mi sono accorta che, quando parlo di accettazione, le persone spesso reagiscono male. Questo avviene perché comunemente il termine accettazione viene considerato sinonimo di sopportazione. Ecco che la reazione diventa negativa perché tutti si rendono conto che sopportare non può essere la via per la felicità.

Eppure, siamo circondati da persone che sopportano o non sopportano.

Sopportare deriva dal latino sub portare, cioè portare sotto, reggere su di sè, subire. Chi sopporta in qualche modo si sta rassegnando ad una situazione e questo inevitabilmente lo porterà a non riuscire a fare nulla, a rimanere fermo subendo qualcosa che lo fa star male.

Peggio ancora quando non si sopporta. Dichiarare di non sopportare significa dire che non si è più in grado di reggere qualcosa e anche questo non porta ad un’azione costruttiva ma ad un’azione distruttiva, al crollo.

Quando questo concetto lo esprimiamo riferendoci a noi stessi è ancora più pericoloso. Dire, ad esempio, che non si sopporta un proprio difetto significa dire che non ci piacciamo e, sembrerà strano, ma non ci porterà al cambiamento. Se non riusciamo reggere un nostro difetto, di sicuro non avremo la forza di superarlo. In genere, in questi casi, si tende poi a dire “sono fatto così” con rassegnazione.

Alla soglia del mio cinquantesimo compleanno posso affermare con convinzione di aver capito che la chiave di tutto sta nell’accettazione.

Accettare significa ricevere, accogliere.

Quando le cose non si possono cambiare, è necessario accettarle. Non si può cambiare una persona che ci vive accanto, ma si può accettarla ed accoglierla così com’è e molto spesso il fatto che questa persona si senta accettata la porterà a migliorare. Ci sono anche situazioni in cui si è poi costretti ad allontanarsi ma il distacco diventa un fatto positivo solo se si è riusciti ad accettare.

Attenzione! Ho detto che occorre accettare quello che non si può cambiare.

Quando le cose si possono cambiare si deve lavorare per cambiarle.

Mi è capitato spesso di sentir dire “non sopporto questo mio difetto ma…cosa vuoi…sono fatto …così”. Cosa vuol dire sono fatto così?

Accettati così come sei, amati e poi lavora per migliorare!

Ricordati! Il cambiamento nella vita è inevitabile. Se non lavori per migliorare sei destinato a peggiorare.

Come un albero robusto che cresce, accoglie la trasformazione dei suoi rami e fa cadere le foglie secche

E questo vale anche per situazioni esterne. Invece di lamentarti pensa alla soluzione! e lotta fino alla fine per risolvere quel problema.

La soluzione non c’è? Bene, accetta, trasforma in un dono il problema (per-dono) e vai avanti!

Smettila di sopportare!

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