Storie da call center 2

Storie da call center prosegue spostandosi a Palermo.

Dopo essermi emozionata raccontando le storie di Antonella e Barbara a Roma, oggi mi sposto più a sud.

La mia esperienza di formazione a Palermo nell’ultimo anno è stata molto intensa. Mi sono innamorata di questa città e ho incontrato persone meravigliose che porto sempre nel cuore.

A Palermo il lavoro nel call center viene percepito in modo diverso rispetto ad altre realtà che ho conosciuto. Per molti questa è l’unica opportunità di sostentamento.

Nel call center si sono costruite famiglie e molto spesso mi capita di trovare in aula coppie che lavorano insieme perché qui si sono conosciute.

Oggi vi racconterò una di queste storie.

Laura ha 38 anni e la prima cosa che mi dice prima di iniziare l’intervista è

il call center è casa mia perché qui ho conosciuto il mio amore

Da quanti anni fai questo lavoro?

Faccio questo lavoro dal 2004 quindi 12 anni, prima con un contratto a progetto e dal 2007 con un contratto part time a tempo indeterminato.

In che cosa consiste il tuo lavoro?

Mi occupo di assistenza clienti e vendita per un’importante società di energia. Faccio un part time di 4 ore e ricevo circa 40-50 chiamate al giorno.

Come mai hai iniziato a lavorare in un call center?

Per caso. Avevo voglia di guadagnare qualche soldino durante gli studi.

Cosa ti ha insegnato la tua professione?

La mia professione mi ha insegnato tantissime cose.

La prima: la pazienza. Poi la capacità di ascolto, la voglia di migliorarsi, la capacità di andare oltre le apparenze, comprendere i bisogni degli altri stabilendo con competenza le priorità.

L’umiltà di capire i propri limiti ed errori.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Il mio lavoro mi piace perché ogni giorno è una sfida e soprattutto perché ho la possibilità di conoscere “virtualmente” un campionario infinito di umanità ogni giorno e in poche ore.

Cosa sognavi di fare da piccola?

Non ho mai avuto le idee chiare su cosa volessi fare nella vita. Questo da un lato è stato un male perché il mio lavoro non nasce da una passione, dall’altro un bene perché l’ho sempre fatto con tanto amore e dedizione da farlo diventare “appassionante”.

Raccontami qualcosa di te.

Sono sposata da 5 anni e ho una bambina di 4 anni.

Ho tanti sogni per il mio futuro e ho più determinazione e motivazioni oggi di quando avevo vent’anni ed è per questo che sono sicura che li realizzerò. Ho un sogno che condivido con il mio grande amore, mio marito. Un’attività nostra nel settore del turismo.

 

La storia di Laura è simile a quella di molte altre donne conosciute nei call center.

La storia di Laura è simile alla mia. Un lavoro scoperto per caso che poco per volta è diventato una fonte di crescita personale e professionale.

Nel call center ci si finisce tutti per caso. Alcuni scappano, altri rimangono imprigionati, altri invece riescono a guardare oltre e a scoprire che questa professione può insegnare tanto, anche nella vita.

Ecco perché nel call center ci sono finita per caso ed oggi ci rimango per scelta.

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