Dizione: parlare bene per comunicare meglio

Perché è importante avere una buona dizione?

Iniziamo col capire che cos’è la dizione.

Il vocabolario Treccani ci offre questa definizione:

  • maniera di pronunciare le parole

Il vocabolario Garzanti:

  •  il pronunciare le parole in modo chiaro e comprensibile

Il termine deriva dal latino dictio –onis, der. di dicĕre «dire»

Avere una buona dizione, quindi, significa parlare bene.

Non si tratta solo di avere una pronuncia corretta, ma anche una buona articolazione delle parole.

In altri termini, comunicare in modo efficace.

Lo studio della dizione, infatti,  permette di ottenere un modo di parlare tale da consentire un’esposizione più efficace senza forti cadenze dialettali o difetti di pronuncia.

Io amo i dialetti e penso che siano un patrimonio culturale da conservare.

Quando parliamo in italiano, però, le nostre inflessioni dialettali non devono rendere il nostro modo di parlare poco chiaro e poco efficace.

 

A chi serve studiare dizione?

Parlare bene è qualcosa che riguarda tutti.

Tuttavia, io penso che non sia necessario per tutti avere una dizione perfetta.

Se vogliamo diventare attori/attrici, doppiatori/doppiatrici è fondamentale.

Negli altri casi, anche se utilizziamo la voce per professione, è sufficiente avere una buona dizione e acquisire padronanza degli elementi espressivi della voce.

Io non ho una dizione perfetta.

C’è chi me lo fa notare (in genere si tratta di persone che hanno studiato recitazione).

Spesso chi arriva dal mondo dello spettacolo pensa che sia poco professionale tenere corsi per migliorare la voce e sbagliare di tanto in tanto le vocali.

In parte hanno ragione, dovrei ripassare un po’.

Ma io ho altre priorità.

Il mio obiettivo è comunicare in modo efficace.

I miei corsi sono pensati per migliorare la capacità comunicativa e per utilizzare il suono della voce per esprimersi al meglio.

L’ortoepia (la corretta pronuncia delle parole) è per me importante, ma non ritengo prioritario che sia perfetta.

 

 

Facciamo qualche esempio.

Fiorello ha una capacità comunicativa straordinaria e una padronanza della voce ottima, eppure sbaglia la pronuncia di molti vocaboli.

Linus è uno dei più bravi speaker radiofonici italiani, ha una bellissima voce, comunica in modo eccellente e anche lui sbaglia la pronuncia di molti vocaboli.

E potrei andare avanti con altri mille esempi.

Questo per dire che è importante acquisire una buona dizione, ma sbagliare la pronuncia di qualche vocale non va ad inficiare la nostra capacità comunicativa.

 

Pensiamo a situazioni professionali.

In una negoziazione è importante che riusciamo ad esporre in modo chiaro ed efficace il nostro messaggio e che riusciamo a creare rapporto con il nostro interlocutore.

Per fare ciò è prioritario che il suono della nostra voce accompagni in modo coerente le parole ed è secondario pronunciare in modo corretto le vocali.

Il mondo della voce è vastissimo e non coinvolge solo la dizione.

Detto ciò, a mio avviso, è importante per tutti imparare ad acquisire alcuni elementi base che consentano di parlare bene.

 

 

Cosa fare per acquisire una buona dizione.

Tutto parte dalla respirazione.

Insisto sempre su questo punto perché è davvero la base di una buona capacità comunicativa.

Per pronunciare bene le parole è necessario respirare col diaframma.

Respira

Se non utilizziamo il diaframma per respirare tendiamo a compensare il bisogno di aria sollevando le spalle. Questo accorcia il nostro respiro e ci impedisce di emettere suoni “puliti”.

 

E poi è fondamentale acquisire consapevolezza e un buon utilizzo degli elementi espressivi della voce:

volume, tono, tempo, ritmo.

Ai quali si aggiunge un elemento comunicativo necessario: il sorriso.

 

Per approfondire questi temi:

Esercizi per parlare bene

Come migliorare la voce: 5 consigli utili

Perché non ci piace la nostra voce?