Perché non ci piace la nostra voce?

La mia voce non mi piace!

Quando nei miei corsi inizio a parlare di voce questa è la frase più comune.

La voce registrata spesso crea una sensazione sgradevole.

Il suono ci sembra strano, come se non ci appartenesse e quasi sempre non ci piace.

I motivi sono:

  • di tipo fisico: il suono della voce registrata arriva all’orecchio esterno attraversando l’aria , poi al timpano facendolo vibrare e infine al cervello. Quando ci ascoltiamo mentre parliamo invece il suono viene trasmesso anche dalle vibrazioni ossee interne.
  • di tipo psicologico: non siamo abituati ad ascoltarci dall’esterno e non ci riconosciamo.

La componente psicologica è molto importante.

Chi è abituato ad ascoltare la sua voce registrata non prova infatti lo stesso disagio.

I ricercatori dell’Albright College nel 2013 hanno condotto uno studio che mette in evidenza la componente psicologica. Ottanta persone hanno ascoltato diverse voci registrate e poi le hanno classificate. Nelle registrazioni sono state incluse le voci di chi ascoltava, ma questi non le hanno riconosciute e le hanno definite belle!

In aula mi capita spesso che le persone a fine corso non si riconoscano e che di conseguenza trovino la loro voce molto bella (dai, mi state facendo uno scherzo! questa voce non è mia!)

Ma allora perché siamo così critici? è solo perché non siamo abituati?

Sì, in parte è una questione di abitudine, ma non solo.

Si tratta molto spesso di percezione. Percezione di noi stessi e del nostro modo di comunicare.

Quando racconto cosa faccio nei miei corsi la maggior parte delle persone mi dice “ne avrebbe bisogno mio marito/mia moglie“, ” ti mando mia suocera“, “ma il corso lo fanno anche i capi?

Ci piace pensare di essere sempre gentili, simpatici, attraenti e che le nostre difficoltà di comunicazione siano da attribuire agli altri.

Quando invece sentiamo la nostra voce registrata veniamo messi di fronte alla realtà e questo non ci piace.

Come fare allora?

Beh, innanzitutto contattatemi 🙂 e poi vi suggerisco un esercizio molto semplice:

inviate messaggi su Whatsapp, riascoltateli e se avete voglia raccontate qui sotto le vostre sensazioni.