La risata ha un potere straordinario e piace a tutti.
Il lamento è entrato a far parte del nostro linguaggio ma (scusate il giro di parole) tutti si lamentano del lamento.
Si tende a star lontani da chi si lamenta sempre e spesso siamo noi i primi a farlo.
Invece ridere piace a tutti.
Quando dico che mi occupo di comunicazione riscontro l’interesse di molti ma spesso si tratta di un interesse superficiale e raramente legato alla loro esperienza personale.
Tutti sono convinti che sia importante comunicare meglio ma non si riferiscono quasi mai a loro stessi. Sono gli altri quelli che non sanno comunicare!
Invece, quando dico che sono Leader dello Yoga della Risata l’interesse diventa personale.
Tutti vogliono ridere!
Ridere fa bene e tutti noi abbiamo provato questo nella nostra vita.
Uno studio della Stanford University ha dimostrato che ascoltare per più di 30 minuti al giorno lamenti o comunque discorsi pieni di negatività nuoce a livello cerebrale.
Ridere invece aumenta le nostre difese immunitarie, rilascia endorfine mettendoci di buon umore, aumenta la capacità di relazionarci, aumenta la concentrazione e sviluppa la resilienza.
Secondo il famoso neuroscienziato Richard Davidson autore del libro “La vita emotiva del cervello”, le nostre emozioni sono comandate dal cervello e la resilienza è una delle caratteristiche più importanti dello stile emozionale. La resilienza dipende dal livello delle connessioni tra la corteccia prefrontale e l’amigdala.
La buona notizia è che il nostro cervello può essere allenato modificando le connessioni.
Secondo Davidson la meditazione può modificare queste connessioni riducendo l’attività della corteccia prefrontale destra (collegata alle emozioni negative) e aumentando quella sinistra (associata al benessere e alla resilienza).
Ma allora perché continuare a lamentarsi?
Non è meglio meditare o farci una bella risata? o perché no, tutte e due?