Soundscape e benessere

Soundscape (paesaggio sonoro per noi italiani) è un neologismo inglese usato per definire il mondo dei suoni che ci circondano.

Questa definizione si deve al musicista e studioso canadese Ray Murray Schäfer, che con essa intendeva l’insieme dei suoni della natura e di quelli tecnologici.

Secondo Schäfer il Soundscape, è in grado di imprimersi nelle identità sonore delle persone diventandone memoria sonora.

La percezione sonora, ai giorni nostri, è penalizzata in quanto siamo sovraesposti a numerosi stimoli che costituiscono quello che Schäfer definisce rumore bianco. In poche parole siamo così abituati a sentire questo rumore costante di fondo, che non siamo più capaci a distinguere bene i singoli suoni. Questo influenza la nostra capacità di ascolto.

Il nostro paesaggio sonoro, in particolare quello urbano, è sempre più caratterizzato da rumori che si sovrappongono e che hanno un’influenza negativa sul nostro benessere, non solo uditivo.

Come ho già scritto nell’articolo “I suoni del benessere“, i suoni ci influenzano a livello fisiologico, psicologico, cognitivo e comportamentale.

L’inquinamento acustico ha quindi un effetto diretto sulla nostra persona.

Ci sono progetti molto interessanti che sensibilizzano su questo tema, come quello della città metropolitana di Torino “Paesaggi sonori“.

Ma noi, nella vita di tutti i giorni, cosa possiamo fare?

La prima cosa da fare è porre attenzione ai suoni.

  1. Quando siamo in mezzo alla natura proviamo a stare in silenzio e ad esercitarci a distinguere i singoli suoni: il fruscio delle foglie, il canto degli uccelli, l’acqua del torrente che scorre…
  2. Quando ascoltiamo una musica proviamo a distinguere il suono dei singoli strumenti: la voce, i cori, la chitarra, la tastiera, la batteria, il basso…

Questi esercizi sono molto utili perché ci riabituano ad ascoltare con attenzione.

E poi stiamo attenti al nostro Soundscape, quello in cui viviamo tutti i giorni a casa, sul posto di lavoro.

Limitiamo più possibile i rumori di fondo e cerchiamo di non essere noi causa di inquinamento acustico.

Come?

Usando la nostra voce in modo armonioso 😉

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